Psicoterapia disturbo ossessivo compulsivo Eur

Terapia cognitiva per disturbo ossessivo compulsivo

Nel DSM-III-R le ossessioni sono definite come “ idee, pensieri impulsi o immagini persistenti che vengono esperiti almeno inizialmente come intrusivi e senza senso (…) Il soggetto tenta di ignorare o di sopprimere tali pensieri o impulsi, o di neutralizzarli con altri pensieri o azioni “. Sempre secondo il DSM-III-R, le compulsioni sono “ comportamenti ripetitivi, finalizzati e intenzionali, eseguiti in risposta a un’ossessione, secondo certe regole e in modo stereotipato. Il comportamento ha lo scopo di neutralizzare o prevenire qualche disagio o qualche evento o situazione temuti”.

Caratteristiche centrali del disturbo sono:

- La ripetitività, la frequenza e la persistenza della attività ossessiva;

- La sensazione che tale attività sia imposta e compulsiva.

Potrebbero passare mesi o anni prima che i genitori si accorgano del disturbo perché i bambini spesso nascondono le loro ossessioni e i loro comportamenti compulsivi.

Persino in letteratura è possibile trovare una classificazione di disturbi ossessi – compulsivi, dai quali è possibile individuare sei sottodisturbi del genere:

1) Disturbo ossessivo compulsivo da controllo
Tale problema si manifesta con vere e proprie ossessioni che comportano paure ricorrenti e controlli ripetuti, legati al dubbio di aver scordato qualcosa o d’aver sbagliato. Le persone che hanno questo tipo di problema arrivano addirittura a pensare che le proprie azioni siano causa di sventure. Ad esempio controlli tipici come aver chiuso il gas, la porta della propria abitazione etc. 

2) Disturbo ossessivo compulsivo da contaminazione
Comporta la convinzione che ci si possa ammalare una volta entrati in contatto con un qualsiasi germe o sostanza tossica. Questo determina che la persona affetta da tale disturbo faccia propri rituali come il lavaggio ripetuto delle mani, l’uso frequente di fazzoletti igienici e l’utilizzo di mascherine). 

3) Disturbo ossessivo compulsivo da accumulo
Si tende a conservare, e di conseguenza accumulare, diversi oggetti apparentemente inutili perché prima o poi potrebbero rivelarsi utili. 

4) Disturbo ossessivo compulsivo da ordine e simmetria
Intolleranza assoluta al disordine o all’asimmetria, per cui qualsiasi cosa fuori posto, o fuori la propria logica, genera disturbo o meglio ossessione. 

5) Disturbo ossessivo compulsivo da superstizione eccessiva
Quando i comportamenti legati alla superstizione portano all’eccesso, ovvero per annullare un effetto negativo (o presunto tale) si fa ricorso ad un gesto superstizioso, ripetendole più volte.

 

Il trattamento

Le linee guida internazionali indicano nella terapia cognitivo comportamentale i trattamenti più efficaci. La terapia cognitivo-comportamentale è finalizzata a breve termine a ridurre la quantità e la frequenza dei sintomi e, più a lungo termine, a rendere il soggetto meno vulnerabile ai temi e ai meccanismi cognitivi  che hanno contribuito alla genesi e al mantenimento del disturbo.

La tecnica elettiva nel trattamento è l’ Esposizione combinata con la Prevenzione della Risposta. L’esposizione (nelle sue diverse varianti: esposizione graduale o prolungata; per immagini o in vivo) consiste nel mettere il soggetto in contatto con uno stimolo o situazione che elicita disagio per un lasso di tempo maggiore a quello che il soggetto normalmente tollera. La sperimentazione dell’ansia è negli obiettivi della tecnica; il paziente viene aiutato attraverso interventi preventivi che motivano e riducono la minacciosità del contatto. La prevenzione della risposta consiste nel bloccare i comportamenti sintomatici normalmente messi in atto dal paziente dopo il contatto con la situazione temuta. Il comportamento viene bloccato per un tempo maggiore rispetto quello in cui il paziente è “naturalmente” capace d procrastinare la riposta.

Alle tecniche di esposizione e prevenzione della risposta, la terapia cognitivo-comportamentale affianca interventi direttamente finalizzati al cambiamento dei contenuti e processi cognitivi che contribuiscono alla genesi e al mantenimento del disturbo.

Disturbo ossessivo - compulsivo

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Psicoterapeuta Maria Teresa Lenoci

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